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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Artiglio, dal lat. articulus; 1. Unghia adunca e pungente d'animali rapaci, così volatili come terrestri; Inf. xm, 14. Par. vi, 107.-2. E figuratam. detto d'un demonio, Inf. xxn, 137; e d'un uomo, Inf. xxx, 9.
   Artimone, dal gr. àpxéiicov, àpxéjiovog; 1. Vela, che nelle navi del medio evo stava sull'albero maggiore posto innanzi agli altri; ora sta su quello di dietro, e più comunemente dicesi Vela di mezzana; Inf. xxr, 15. - 2. E figuratam. Conv. il, 1, 4.
   Artista (e Artefice), dal lat. artifex; 1. Colui che esercita un'arte liberale, come le arti del disegno, la musica e simili; Par. xlll, 77 ; xvlli, 51 ; xxx, 33. - 2. E per Colui che esercita un'arte manuale o meccanica, Artiere, Artigiano; Par. xvi, 51. Conv. i, 11, 66. - 3. Iddio è detto Artista o Artefice eterno, sovrano, allorché si considera come creatore e ordinatore dell' universo; Movi, il, 2, 8-26.
   Arto, dal lat. arctus, Stretto; Inf. xix, 42. Purg. xxvti, 132. Par. xxviii, 33, 64.
   Artà, Artliurus (da Art-ur — Orsa maggiore?), re leggendario della Brettagna. Lo si dice morto nel 542 dell'era volgare in conseguenza di una ferita ricevuta nella lotta con Mordarette, suo figlio o nepote. Dal VI secolo in poi egli è il più celebre eroe dei famosi romanzi della Tavola Rotonda. Cfr. San Marte, Die Ar-thur-Sage, Quedlimburg, 1842. Fontan, Arthus, le roi-chasseur, Par., 1874. Nominato Inf. xxxn, 62. Cfr. Mordarette, Ombra.
   Arzanà, cfr. Arsenà.
   Ascanio, Ascanius, figlio di Enea e di Creusa, cfr. Yirg., Aen. il, 666. I Romani lo chiamarono Giulio e lo dissero capostipite della famiglia dei Giulii. Secondo alcuni fu re di Troia, secondo altri accompagnò il padre Enea in Italia e gli successe nel regno di Albalonga e del Lazio; cfr. Liv. i, 3. Alcuni lo dicono figlio di Lavinia, onde si ammisero due Ascanii figli di Enea, da Creusa l'uno, l'altro da Lavinia. Ricordato Conv. iv, 26, 72. Mon. il, 3, 75.
   Asbergo, cfr. Usbergo.
   Ascella, dal basso lat. ascella o aseilla, e questo da axiìla, Concavo che è sotto il braccio nell' appiccatura di questo con la spalla; Inf. xvn, 13; xxv, 112.