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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   le mosche; in forza di Neut. pass. Volgersi in qua e in lą e colle braccia e colle altre membra, schermendosi e difendendosi ; Inf. xv, 39, nel qual luogo alcuni leggono senza sostarsi in vece di senz'arrostarsi. I codd. non decidono, i pił avendo senzarostarsi, che puņ leggersi nell'uno e nell'altro modo; cfr. Moore, Criticism, p. 311 e seg. Le lezioni senza restarsi, ristarsi, arrestarsi sono inattendibili. Lo stesso vale delle lezioni senza rizzarsi ( Viv.) e senza rotarsi (Sorio). - « liosta significa ramo o schidone ; arrostire significa cuocere carne fģtta nella rosta, o nello schidone; arrostare s'č girare intorno la rosta o lo schidone. Dice adunque ser Brunetto, che č posta pena di giacere cento anni qualunque volta altri s'arresta e non camina senza mutar lato e girarsi, come fa lo schidone, perchč la carne non arda stando ferma; » Cast. Vedi pure Caverni, Voci e Modi, p. 21 e seg.
   Arseną, per Arsenale, dall'arabo sanat = lavorio e luogo ove si lavora, e dall'articolo al, cambiato in ar; Quel luogo nelle cittą marittime, dove si fabbricano i navigli e tutto quello che č necessario ad armarli e guernirli; Inf. xxi, 7. In questo luogo abbiamo varietą di scrizione piuttosto che di lezione: arseną, arzaną, ar-senal, arsaną, ecc. Betti: « Arzaną č una voce da usarsi, siccome quella che viene da arzanar, che in veneziano vuol dire arginar. Onde si č fatto Varzaną, cioč l'arginato. La parola arsenale non č che una corruzione di chi volle ingentilire la lingua, senza badare alle ragioni delle etimologie. » E la Cr. : « Arzaną era forma propria del dialetto veneto. » Infatti le undici ediz. venete antiche che abbiamo sott'occhio hanno tutte arzaną. Ma il Barozzi (in Dante e il suo sec., p. 801): « Che debba dirsi arseną e non arzaną, lo si rileva da molti documenti e dall'antica pianta di Venezia.... ov'č scritto chiaramente Arseną.»
   Arsiccio, da arso, ardere; 1. Alquanto arso, Abbruciacchiato; Purg. ix, 98. - 2. Per Riarso, Adusto ; Inf. xiv, 74. - « L' usano ora i contadini del Yaldarno di sopra, sostantivato, nella frase fare Varsiccio o l'arsiccia; per la quale significano quell'opera, insegnata pure e descritta nella Georgica, del riardere le stoppie e le piote, a correttivo e ingrasso de' campi, ma pił spesso delle piaggie e de' boschi ; » Caverni.
   Arso, dal lat. arsus, Abbrucciato; 1. Partic. pass, di Ardere; Inf. xiii, 40. Purg. xxvi, 15.-2. E in forma d'Add. Inf. xiv, 141; xxx. 75. Par. xvni. 100.