ancora delle equazioni e delle inequazioni. 341
Il primo membro di quest'identità, che indicheremo con R, esprime la relazione cui debbono soddisfare (119, e) i coefficienti delle date equazioni, quando queste abbiano una radice comune; e dicesi eliminante delle due equazioni, perchè in vero R = 0, che risulta anche uguagliando le radici (114, 4)) delle due equazioni, può considerarsi come il risultato dell'eliminazione di x da f(x) ed fi{x), nell'ipotesi che queste sieno identicamente zero, e rappresenta quindi la condizione di esistenza di un valore della x capace d'annullare le due funzioni.
Dividendo f(x) per fi[x) ed indicando, secondo il solito, con q il quoziente incompleto e con r (x) il resto, si ha f(x) -
= ~-q.fi (.v) -h r{co), ove r [x) = + [c ^j^
~ [(«iè ) x + (atc - «Ci)]. Ora, se x è una radice comune ad f ed fi, si avrà f(x') = /i(x') = 0 identicamente e quindi anche r{x') = 0, ossia [(¿»ai ah) x' + (cai a^i)] = = 0: dunque (109), la radice comune sarà x' =
Sostituendo questo valore per la x in f{x), si ritroverebbe l'eliminante prima ricavato.
La radice comune sarà zero, se aci aie = 0, ossia = ;
«1 Ci
l ir, a b ', , b h
e oo, se abi axb 0, ossia = -¡- , donde = 5 .
(il Vi aa aai
Quando poi simultaneamente ahi aib = 0, aci axc = 0, la
radice comune assume la forma 77 ; ed in vero allora =
b c ai
= y- = , ossia a aip, b = ¿ip, c = Cip, per cui la seconda
equazione è conseguenza della prima e le due equazioni hanno
le stesse radici. Si vede anzi subito che = -j- = è con-
ffl Ih Ci
dizione necessaria, perchè f[x) = 0 ed fi{x) = 0 abbiano le
stesse radici: infatti, verificandosi ciò, si ha ---- e
' a ai
e ci , . a b e
= , donde appunto = t~ = a ai 1 " «i bi ci
L'eliminante R può anche ottenersi considerando che, se f(x) = 0 ed fi (x) = 0 posseggono una radice comune, f(x) ed fi (x) avranno un fattore comune, che è il massimo comun divisore di f {x) ed fi (x) : allora,