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Catalogo della Biblioteca del Liceo Musicale di Bologna - Volume I

Gaetano Gaspari
Libreria Romagnoli Dall'Acqua, 1890, pagine 417

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   TRATTATI DI MUSICA 209
   » à quel virtuoso Prencipe, così ella sia per ag-» gradire nella picciola offerta la grandezza del-» 1' animo mio, che nel riuerir lei non si lascia » vincere dalla grandezza sua, mentre se gl'oppone » con 1' estrema humiltà; con la quale dedico » à V. E. 1' opera, e la deuota servitù mia, et >> humilmente inchinandomeli da Nostro Signore » Iddio le auguro compimento de suoi desideri. » Da Gubbio il dì 25. Marzo. 1G10.
   » Di V. E. Illustrissima
   » Humilissimo Servitore » F. GIERONIMO DIRUTA Francescano. »
   Questo secondo Tomo è diviso in quattro libri, come il frontespizio surriferito fa manifesto. Il primo è di 12 carte con registro da A ad A G. Il secondo libro ha carte 18, colla segnatura B di dodici, e Bb di sei carte. Il terzo libro segnato C abbraccia sei sole carte. Ed il quarto libro segnato D è di carte 14, 1' ultima delle quali è bianca.
   Yi si riscontrano de' Ricercari di Luzzasco Luzzaschi, di Gabriel Fatorini, di Adriano Banchieri, e dello stesso Girolamo Diruta. Nella Miscellanea ms. del Gaspari, T. 2° pag. 10, è riportato un articolo del Colleoni Scrit. di Correggio, dove si conghiet-tura essere stato il Diruta discepolo di un tal P. maestro Batista Capuani Min. Conv. di Correggio nell'anno 1574 incirca, avendolo trovato in tal epoca nel convento di quella Città insieme col detto P.re Capuani, come da un rogito esistente nel pubblico archivio di Correggio.
   Frate Agostino Diruta altro valente Compositore di musica fu nipote e discepolo di questo Girolamo, come si rileva da un' opera di sacri concerti da lui pubblicata nel 1617. Del Transilvano trovasi citata un' ediz. del 1612, da Girolamo Chiti in una sua nota di libri (Carteg. Martin. Tomo 9, Lett. 9). Fétis ne rapporta una del 1615.
   A pag. 33 e 86 delle Lettere Armoniche del Banchieri trovansi due Lettere d' esso Banchieri al nostro Girolamo, nella prima delle quali lo dice Organista nel Duomo d' Ugubbio ; nella seconda si rileva che il Diruta dimorava in Chioggia, poiché l'indirizzo è al P. Girolamo Diruta Francescano - Chioggia. Il medesimo Banchieri nelle Conclusioni nel suono delV Organo, Bologna. 1609. in 4° parlando a pag. 12 degli Organi, Organisti, e Organari celebri del suo tempo, così scrive : < nel Duomo di Ugubbio ritrouasi un » Organo stupendissimo suonato da Girolamo » Diruta. »
   Questi adunque del 1609 era organista in Gubbio; nella qual città racconta Banchieri a car. 14 delle citate Conclusioni che avevavi nella chiesa di S. Pietro un organo suonato da Grisostomo Rubiconi, fornito (oltre 12 registri di pieno) di altrettanti che imitavano Flauti, Tromboni, Trombe, Squarciate, Yiole, Tamburi, Tremoli e Usignuoli.
   Convien ritenere che il Transilvano fosse stampato prima della state dell'anno 1608, giacché Costanzo Antegnati nell' Arte Organica da lui data in luce nel suddetto anno 1608, ne parla nel Discorso a' lettori come d' opera già pubblicata coli' impressione.
   In un Cod. del Liceo si legge che il P. Diruta fu discepolo di Zarlino, Porta, e Claudio Merulo.
   Boni Gio, Battista (Fiorentino). Compendio del Trattato de' Generi e de'Modi della Musica. Di Gio. Battista Doni. Con un discorso sopra la perfettione de'Concenti. Et vn saggio à due voci di Mu-tationi di Genere, e di Tuono in tre maniere d'Intauolatura: e d'vn principio di Madrigale del Principe, ridotto Voi. I.
   nella medesima Intauolatura. All' Emi-nentiss. e Reuerendiss. Sig. Il Sig. Cardinal Barberino. In Roma, Per Andrea Fei. 1635. in 4.° Yenti carte non numerate in principio, poi face. 171.
   Alcune Tavole deggion trovarsi inserite qua e là pel libro in cartine volanti. Il nostro esemplare ha tutte le predette Tavole impresse in un gran foglio, che poi vorrebbero tagliarsi per esser posta ciascuna alle pagine annotatevi.
   Doni Gio. Battista (Fiorentino). Annotazioni sopra il Compendio de' Generi, e de'Modi della Musica, di Gio. Battista Doni. Dove si dichiarano i luoghi più oscuri, e le Massime più nuove, & importanti si prouano con ragioni, e testimonianze euidenti d' Autori classici. Con due Trattati. L' vno sopra i Tuoni, e Modi veri. L' altro sopra i Tuoni ò Armonie de gl' Antichi. Et sette Discorsi sopra le materie più principali della Musica, ò concernenti alcuni instrumenti nuoui praticati dall' Autore. In Roma, Nella stamperia d' Andrea Fei. 1640. in 4°. Sette carte non numerate in principio, poi face. 420. Non deon mancare per entro il libro delle tavole alle pagine 72 - 86 - 102 - 157-190-352-356 e 419. (Eccone la dedicatoria e l'importante discorso al lettore).
   « All' Eminentissimo et Reverendissimo Signor Card. Antonio Barberini.
   Io mi sono ingegnato (Eminentissimo Principe) » d' aggiugnere con le mie fatiche qualche per-» fettione alla facoltà Musicale ; non solo in ri-» trouare, ò più tosto resuscitare nuoue Armonie; » & far fabricare nuoui Istrumenti per sonarle; » mà in accomodarli nuoue maniere d'Intauola-» tura per esprimerle ; & anco in scoprire molti
   > errori popolari & importanti in questa profes-» sione: & in vece d' alcuni vocaboli, & termini » rozzi, oscuri, & improprij, con recarne in campo » altri più proprij, acconci, & espressiui: con » aiuto massime della lingua Greca, che nella » musica forse più che in ogni altra facoltà, ma-» rauigliosainente predomina & risplende. Gran » parte di queste cose ho raccolto, Eminentissimo » Signore, in questo volume, di cui il fine prin-» cipale essendo di giouare all' humana conuer-» satione; non è forse indegno per questo capo, >: (benche per altro sia di vii pregio) di portare » in fronte il gloriosissimo nome di V. Eminenza; » mentre in qualche modo seconda i suoi gene-» ro8issimi pensieri; riuolti sempre ad essercitare » la sua innata beneficenza à prò del genere » liumano & dell' arti più pregiate. Con questa » fiducia supplico V. E. che si degni d'adottare » questo mio picciol parto come cosa sua; ac-
   > cioche quello che gli mancherà per la bas-» sezza del suo genitore, in accreditarsi pel » mondo, & rendersi aggradevole fra i Litterati, » A Compositori, gii venga soprabondantemente » somministrato dalla sublime grandezza di tanto » Padrone; A. affidato dalla sua potentissima pro-» tettione, non tema le lingue maleuole degl'e-» moli A inuidiosi; che in tutte le nouità di mo-» mento, A particolarmente di questa sorte, so-» gliono risentirsi. Et a Y. Eminenza facendo
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