METODI 1)1 CANTO FERMO
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» Colonna eretta sull' Eminenza di tre Monti, » adombrano tré singolarissime Prerogative, per y le quali (irà tante altre Virtù clie in grado » Eroico possiede) viene ella acclamata univer-» salmente por Trismegisto del nostro secolo. » Meritò si bel titolo il Mercurio Eggizzio, per v> essersi l'atto conoscere il più Dotto tra' Filosofi, » il più Religioso tra' Sacerdoti, il più Sagace » tra' Preneipi. E chi non ammira altresì nella » di Lei Persona indivise à somiglianza delle » Grazie le medesime Doti? Odasi nel Liceo: » ogni Parola una Sentenza, ogni Sentenza un » Oracolo, ogni Lezzione un Volume, ogni Volume » un'Enciclopedia. Osservisi nel Chiostro : un » Abelle nella Pietà, nella Fede un Abbramo, nel » Zelo un'Elia, un Davidde nella Carità. Am-» mirisi rei' fine nel Posto di Superiore : Che » Licurghi ? Che Soloni ? Che Aristidi < La disin-» voltura ammirabile con cui V. P. li. felicita » nel suo Governo il Serafico Regno, ben la ca-» noniza per viva Idea del Prelato Cattolico ; ed » in Lei più che in ogn' altro vedesi in latti ve-» riflcato l'Applauso che in coronarlo decan-» tavano a Cesare i suoi soldati: Nomo melius » quanti Litteratus imperai. Da un aspetto così » propizio non sa compromettersi se non con esito » fortunato il mio Cantore Ecclesiastico ; poiché » con la Scorta di Letterato sì insigne s' anime-» ranno ad approfittarsene i Studiosi ; dall' Es-» sempio di Ministro sì pio si muoveranno à •» praticarlo i Divoti ; e sotto la Protezzione di » Superiore sì Auttorevole si guarderanno di » strapazzarlo i Discoli. Così mi giova sperare, » avendone anticipata Caparra in tante Grazie » dispensatemi à larga mano da V. P. R., in » ricompensa delle quali le desidero, e prego dal » Signore Iddio una Prosperità inalterabile à » beneficio della Serafica Religione, che si di-y chiara fortunatissima sotto l'Aura di Chi più » nell' Opere, che nel Nome porta seco una » perfetta felicità.
» Di V. P. R.
» Ossequios. et oblig. Serv. et Vmil. Suddito F. GIUSEPPE FREZZA. »
Vien dietro a questa ridicola dedicazione il discorso: A gì1 Ecclesiastici desiderosi di ben servire à Dio, che si vede nelle posteriori edizioni di questo libro. Segue poscia la Divisione dell'Opera, enumerandosi tutto ciò che nelle sue quattro parti è trattato: se non che nella presente prima edizione è annunziata una Quinta Parte che non fu altrimenti impressa nò in questa nò nelle successive stampe del libro. Ecco le stesse parole dell'autore, che vennero poi omesse nelle ristampe del 1713 e del 1733: « S' aggiongerà la Quinta » Parte tutta prattica de' Credo, et altre cose » non tanto per uso del Coro, quanto per com-* modo e studio de' Cantori ; ma separata dal » presente Libro per maggior commodità. »
Notisi da ultimo che le ristampe di quest' opera seguono fedelmente pagina per pagina la presente, cosicché parrebbero la stessa edizione se la diversità de' caratteri non le appalesasse per ristampe.
A car. io si legge che il presente Trattato del Frezza fu rivisto e commendato da un cotai Giuseppe Ferrari, Maestro di Cappella In quell'epoca (24 Aprile 1008) della Chiesa di S. Antonio de' Min. Conventuali di Padova.
Dopo alcun tempo ci vennero riconosciuti i credo del Frezza menzionati qui sopra. Son dessi senza dubbio quelli intitolati: « sgmbolum Apostolorum «'te. Palarti, Ex Typographia seminarii » di cui veggasi appresso la scheda.
Frezza I». Giuseppe. Il Cantore ecclesiastico per istruzione de' religiosi minori conventuali, e beneficio comune di
tutti gì' ecclesiastici, del p. Giuseppe Frezza dalle Grotte alunno del convento di S. Maria in Acquapendente, maestro in sacra teologia. Seconda impressione. In Padova, nella stamperia del Seminario, 17111. Appresso Giovanni Manfrè, in 4°, di pag. 104, e quattro carte non numerate nel fine per la tavola.
Frezza I*. Giuseppe. Il Cantore ecclesiastico per istruzione de' religiosi minori conventuali, o benefizio comune di tutti gli ecclesiastici, del p. Giuseppe Frezza dalle Grotte, maestro in sacra teologia. Tomo primo. Terza impressione. In Padova, 1733. Nella stamperia del Seminario, appresso Giuseppe Manfrè, in 4°, di pag. 164 e quattro carte non numerate nel fine per la tavola.
Benché nel frontispizio si legga tomo primo, tuttavia 1' opera non debb' esser seguita da altri volumi, e cosi come sta è perfetta e completa.
- Symbolum Apostolorum euin alias can-
tionibus Ecclesiasticis Cantu Firmo Semi-figurato multifariam secundum Tempo-rum diversitatem ad Ecclesiurum Usum, ac Studiosorum Exercitium Yariatum. Patavii, Ex Tvpographia Seminarli. Senza anno, in 4° oblungo. L' opera in due parti ha una sola numerazione di pagine da 1 a 107.
A pag. 10, sono impressi alcuni Avveramenti per chi ha da cantar le cose che si contengono in questo libro. Segue poscia alla pag. 17.
« Symboli Apostolorum Cantu Firmo variati Pars altera, Octo Ferialia, totidem Tonis consonanti», fucilieri methodo, prò minus peritis, aliaque duo. alternili Omnium Tonorum, alterimi binis Vocilms concinendum, Solemnibus prioris I'artis addita, continens. >• - Patavii Kx Typographia Seminarli. (S. a. in i'' oblungo).
Non v' ha dedicatoria in veruna delle due parti di cui coniponesi quest'opera di Canto Fermo semi-ligurato. I.a stampa è del principio del secolo scorso; anzi o del 1008, o del 1GS0, imperocché nella prima edizione del Cantore ecclesiastico del Frezza stampato in Padova 1' anno 1098, nella Divisione dell'opera leggesi: « S'aggiungerà la Quinta Parte tutta prattica de'Credo, et altre » cose non tanto per uso del Coro, quanto per » conunodo, e studio de'Cantori; ma separafa » dal presente Libro per maggior commodità. » Queste parole furono poi omesse nella Divisione dell' opera apposta nelle successive ristampe del Cantore Ecclesiastico. Or dunque è probabilissimo che il presente libro dei credo fosse dato in luce o nel medesimo anno 1098, in che comparve il trattato suddetto ilei Frezza per la prima volta, o tutt' al più innanzi il cominciamento del secolo successivo.
Il titolo dell' opera citata in questa scheda non ha il nome dell'autore; ma da quanto s'è detto ili sopra raccogliesi eh' è produzione senza alcun dubbio del Frezza.
Garegiiani Gasparaiitoiiiu. llreue ristretto delle cose più necessarie da sa-