Le lettere raccontano... (epistolario di famiglia)
Le Stelle di Carlo Eugeni
Qualche anno fa, durante lo sgombero della cantina di mio zio Carlo Eugeni (in vista della demolizione dell'edificio di via Cadorna, il "palazzo dei professori"), ebbi modo di salvare del materiale a lui appartenuto (alcuni libri di sport, annuali di atletica leggera, manuali tecnici e carte di vario genere), che ho conservato per alcuni anni nella mia cantina, nella prospettiva di una qualche ricollocazione di questo materiale. Finalmente è arrivata questa possibilità, e la piccola collezione andrà ad incrementare la biblioteca della sede di Teramo del C.S.I. del presidente Angelo De Marcellis.
Qua e là, in mezzo ai volumi, sono spuntate alcune lettere, il cui contenuto ha attirato la mia attenzione: dopo averle esaminate ho pensato che si poteva dire qualcosa su di esse.
Carlo Eugeni (1911-1999), uno dei fondatori dell'atletica leggera teramana, insegnante di educazione fisica, statistico, cronomestrista, giudice nelle gare dei lanci alle Olimpiadi di Roma nel 1960, è stato ricordato qualche anno fa grazie a una bella manifestazione organizzata dal Comune di Teramo, nel corso della quale l'allora sindaco di Maurizio Brucchi aveva lanciato la proposta di intitolargli il Camposcuola della Gammarana, che purtroppo ad oggi non è avvenuta.
Nella biografia di Carlo Eugeni (sul sito www.faustoeugeni.it) tra i riconoscimenti figura la consegna a Roma della Stella d'Oro al Merito Sportivo, attribuita dal CONI nel 1983, dopo essere stato ricevuto in udienza dal Presidente della Repubblica.
Ho trovato anche la notizia del riconoscimento, nel 1968, di una prima Stella di Bronzo, precisamente nella pubblicazione "Stelle al merito sportivo 1968" del CONI: alla pagina 48, nell'elenco dei nominativi delle persone alle quali è stata attribuita la "Stella di bronzo" (conferita dal Consiglio Nazionale del CONI nella sessione del 12 giugno 1968) figura il suo nome; il riconoscimento avvenne su proposta della Federazione Italiana di Atletica Leggera.
Come si legge nel regolamento, l'assegnazione delle “Stelle al Merito Sportivo” viene fatta, a partire dal 1966, “allo scopo di consacrare con un'attestazione onorifica enti e persone che con disinteressato zelo abbiano conseguito titoli di eccezionale benemerenza verso lo sport italiano”.
Al riconoscimento del 1968 seguì quindi, nel 1985, l'attribuzione della “Stella d'Oro”, con la seguente motivazione: “E' stato promotore, sostenitore e tecnico delle prime società di atletica leggera e di pallacanestro in Abruzzo, contribuendo in maniera determinante con passione e dedizione allo sviluppo ed alla propaganda dello sport con speciale riguardo alle attività sportive nella scuola”. (Stelle del Coni 1985)
Negli ultimi anni della sua vita, caratterizzata da seri problemi di salute, Carlo Eugeni seguì sempre con vivo interesse le competizioni di atletica leggera, dalle Olimpiadi ai campionati nazionale e regionale, con l'occhio sempre rivolto anche alle questioni locali di atletica.
Nel dicembre del 1996 venne contattato da Michele Bonante, presidente dell'Associazione Nazionale delle Stelle al Merito Sportivo (sorta a Bari con lo scopo di riunire tutti gli sportivi insigniti della Stella), che lo invita ad aderire. Nel febbraio 1998 venne nominato Dirigente della Sezione di Teramo. Carlo Eugeni ha poco più di 86 anni e sta trascorrendo i suoi ultimi mesi di vita (scomparve nel gennaio 1999) con una patologia che si è molto aggravata, ma con una mente ancora lucidissima. Nel mese di marzo del 1998, dopo un lungo ricovero in Ospedale che lo ha parecchio debilitato, risponde a Bonante con una lettera (probabilmente per declinare la nomina ricevuta) nella quale indica alcuni nominativi dell'ambiente sportivo teramano che potrebbero rivestire il ruolo di Dirigente dell'Associazione.
Mi piace riportare in questa pagina alcuni passi della copia lettera (peraltro incompleta) nella quale esprime i suoi pensieri circa alcune questioni locali di atletica leggera.
“Qui nella mia provincia, secondo l'albo d'onore, risulta oltre al mio Oro anche il collega Prof. Walter Di Mattia (bronzo-272). Secondo notizie la F.G.I. (in considerazione della grande attività svolta sia in campo regionale, che nazionale ed internazionale, con tre suoi figli (di cui la più grande diverse volte “azzurra”) ed una moglie, anch'essa prof. di Educazione Fisica, ai suoi tempi mia buona velocista e saltatrice in lungo, sua piena collaboratrice, nella palestra di proprietà) la F.G.I. ha deciso di proporlo almeno per l'argento.
C'è inoltre, da quanto mi consta, un'altra Stella d'Oro; si tratta di un altro collega, il Prof. Tullio Sorgi - Presidente dell'A.C.I. di Teramo da tantissimi anni, che ha avuto la Stella d'Oro direttamente dalla Presidenza Nazionale dell' A.C.I nel 1992.
Inoltre nella vicina cittadina di Roseto degli Abruzzi, vi sono due campioni del Mondo di Bocce (singolo ed anche di coppia) che per alcuni anni nessuno aveva spodestato, che ritengono che la loro Federazione li ha più volte segnalati per l'oro e l'argento, ma mai è pervenuta a loro conferma alcuna. A meno che le bocce non siano un settore a parte, molto a parte!
Circa le società, nel passato, ben ricordo, (allora ero Vice Presidente) la Polisportiva "Libertas D'Alessandro" Teramo, venne insignita prima del "Bronzo", poi nel 1975/76 dell' "Argento", e poteva avere anche l' “Oro”, se i dirigenti che mi sostituirono nel periodo 1980/85 avessero ben letto l'atto o verbale di costituzione della società (datato 25 febbraio '42 - Atletica Leggera – Ciclismo - Pallacanestro).
Qui tutto in malora, per altri sport che non sia calcio. Tutti i migliori atleti/e se ne sono andati con società di Pescara, anche perché il "Campo Scolastico di Atletica Leggera" che nel 1942 il dott. Bruno Zauli, regalò a Teramo, ora non è più agibile. Mal custodito da una vedova indifferente, vandali hanno sfasciato tutto, spogliatoti, bagni, docce, tribune, settore Kronos, settore Giudici, abbattuti pali per 1'illuminazione dei rettilinei, etc.
Ai miei tempi il campo era gestito dal Provveditorato agli Studi di Teramo ed il campo era uno dei migliori d'Italia, sul quale sono state fatte moltissime manifestazioni nazionali ed una internazionale. Sia L'Amministrazione Provinciale che il Comune non intendono assumersi impegni dato che i lavori per il ripristino supera 2 miliardi. Loro vedono solo calcio, perché porta voti per le prossime elezioni! Anche i pochi milioni che ancora arrivano in Comune per la manutenzione annuale va nel calderone "Sport" che per il comune significa solo e unicamente calcio”.
Tra i vari opuscoli presenti nella piccola collezione merita di essere menzionata anche una pubblicazione del Club di Teramo del Panathlon International, dal titolo: “1966-1996 Trenta Anni al servizio dello Sport” presentata il 20 dicembre 1996 in occasione di un evento pubblico. Nell'opuscolo vengono descritti gli eventi che portarono alla costituzione della sezione teramana, che fu il 100° Club del Panathlon International, ente di promozione della cultura e dell'etica sportiva.
Carlo Eugeni, che ne fu socio dal 1966 al 1968, viene menzionato tra i personaggi coinvolti nella fase che portò alla costituzione della sezione teramana, caldeggiata dal Presidente Nazionale Fernando Pozzani sin dal 1957, quando questi scrisse al Delegato Provinciale del CONI Angelo Gaspero, invitandolo ad “adoperarsi perché in codesta Provincia sorga un Panathlon Club”. Nel 1958 l'avvocato Domenico Grue manifestò la sua intenzione di farsi promotore per raggiungere lo scopo, per il quale tuttavia si dovette attendere sino al 1965, quando si giunse alla vera e propria fase di costituzione. Il 2 Aprile ci fu un incontro promosso dal Presidente Nazionale Angelo Mairano, di concerto con Angelo Gaspero. A questa riunione partecipò anche Carlo Eugeni, nella veste di coordinatore di educazione fisica presso il Provveditorato agli Studi. La costituzione della sezione teramana avvenne nell'aprile del 1966. Carlo Eugeni fu socio a partire dal novembre 1966.
A testimonianza dell'attività svolta dalla sezione teramana del Panathlon nel trentennio 1966-1996, si riporta un estratto di questa pubblicazione, che è arricchita da molte e interessanti fotografie (delle quali si citano le didascalie).

Carlo Eugeni premia Angelo Gaspero. Camposcuola di Teramo, anni '80 circa
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