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Episodi vissuti Raccolti da G.A. Esengrini Giulio Adamoli Istituto Editoriale Cisalpino, 1929, pagine 329 |
Sarti in turbante bianco o cilestre e la gran zimarra variopinta; Persiani dalla folta barba nera, il berettone di pelo, e l'abito oscuro stretto al corpo; Ebrei dalle lunghe ciocche di capelli ai lati del viso, e l'alta callotta di panno foderata di pelliccia. Completavano questi costumi larghi pantaloni ricamati, scarpe puntute e dall'acuto tallone di ferro, vecchie armi d'ogni forma, e il tutto era issato sull'alta sella turco-manna dal pomo protuberante. Qual che si fosse la bizzarria dell'uniforme, il servizio che prestarono corrispose pienamente al bisogno.
Fu per Giam, 60 verste al sud-ovest di Samarcanda, che si diresse il generale contro al nemico, per una strada che corre senza ingombri ed offre comodo accesso ai carriaggi e alle artiglierie; e in due giorni il percorso venne superato dalle truppe russe.
Si piantò il campo sulle colline distanti due verste dalla muraglia della città. Sciarisabs, che in lingua del paese significa « città verde », è propriamente un vasto spazio di terreno circondato da mura, del circuito di 112 verste, che giace nel bel mezzo della vallata, alla quale i Sarti hanno esteso pure il nome di Sciarisabs. Nello spazio difeso dalla muraglia s'ergono due