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Francesco De Pinedo
« E se non piangete.... ».
Sarei rimasto volentieri un giorno a Merauke anche per vedere una danza che i selvaggi volevano fare in nostro onore. Ma il bollettino del tempo radiotelegrafato da Dobo era discreto, e decisi di non indugiarmi oltre.
Assai di rado durante il mio viaggio avevo potuto avere prima di partire notizie delle condizioni meteorologiche sulla rotta, e ciò a causa delle difficoltà delle comunicazioni con mezzi ordinari. In Australia anzi mi servii, in alcuni casi, dei bollettini del tempo che venivano pubblicati dai giornali.
Ma qui l'Ammiraglio Olandese, residente a Batavia, aveva con estrema cortesia disposto che le stazioni radiotelegrafiche, unica via di comunicazione fra le Molucche e la Nuova Guinea, mi agevolassero in quanto potesse occorrermi.
Il Residente di Merauke mi aveva il giorno innanzi tenuto inoltre questo discorso:
— Il nòstro Ammiraglio a Batavia mi ha dato ordine di comunicarvi che mette a vostra disposizione una unità della Marina da guerra attualmente a Dobo. Vi prego perciò di farmi sapere in quale punto della vostra rotta per Dobo volete che si rechi questo bastimento per portarvi eventualmente soccorso, ed io radiotelegraferò subito gli ordini relativi.
— Apprezzo moltissimo — gli risposi — l'offerta cavalleresca e gentile del vostro Ammiraglio, ma non ho bisogno di alcun bastimento di scorta.
— Ma se per caso, Dio non voglia, foste costretto a planare....
— Gli Alisei mi porteranno ugualmente alle Isole Aru. Abbiamo una vela e viveri a sufficienza.
La mattina del 14, mentre attendevo da Dobo il radiotelegramma relativo alle condizioni del tempo, visitai una collezione di curiosità locali, che il dottore della missione aveva raccolte.
Svariati teschi, che egli stesso aveva portato via da alcune capanne di indigeni, un grosso coccodrillo imbalsamato ed un altro piccolo, vivo in una tinozza, alcuni pappagalli, uccelli del paradiso ed altre cose formavano il piccolo museo.