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Un volo di 55.000 chilometri

Francesco De Pinedo
A. Mondadori Milano, 1927, pagine 287

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   tiri volo di 55.000 chilometri
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   « quello sforzo iniziale, rattengono il respiro. Qualcuno vorrebbe « coraggiosamente scappare, ma c'è tanta ressa!
   «Il potente apparecchio corre, balza sull'acqua, si stacca... « eccolo in aria agilissimo, fremente, irrompente.
   «— Mamma! Mamma!...
   « Sono delle donne che gridano e urlano come bambini atter-« riti. Nessuno riesce a staccare gli occhi dallo strano e mastodonti tico uccellacelo.
   « Il Savoia descrive una curva elegante dall'altro lato della « riva, monta e saluta un'ultima volta Merauke. Campanelli è k ancora in piedi sull'ala inferiore. De Pinedo manda con un gesto .« mi ultimo addio, e il « kapal-terbang » (il porco volante) spasi risce in direzione di Dobo, verso Ovest, i •• '
   « Fu un momento veramente solenne. I nostri indigeni erano « strabiliati. Per quella sera e per molte altre consecutive non si « seppe parlare che della macchina volante.
   « — Kapal-terbang, aah!... ooh!... eeh!... Padre, non vogliamo « più battelli: vogliamo solo i kapal-terbang! Noi non sappiamo « parlar d'altro. Ma che rumore faceva! rrrrrrrrrrr..... E come « farà quella macchina a stare in aria senza bastoni? Quando saliva « su per aria, a me tremava il ventre....
   « — Anche a me.
   «—A me pure. Sokanem-pa!...
   « I Keiesi poi, che parlano e leggono il. Malese, dal volo di De « Pinedo, che è stato per settimane e settimane l'unico soggetto « della loro conversazione, hanno tirato un'altra conclusione:
   « — È proprio da pazzi volersi mettere a competere coi « bianchi. Se li cacciamo dalle nostre isole per terra e per mare» « ci ritornano alle costole per aria!...
   « Ora i lettori saranno curiosi di sapere l'onorificenza con cui « i nostri Kaia-Kaia hanno voluto insignire il comandante De « Pinedo. L'aviatore mondiale ne ha raccolti un po' dappertutto, « di titoli e di decorazioni; ma i nostri cannibali han saputo superare ogni immaginativa, conferendogli nientedimeno la nomina «di..... gran maiale onorario della Nuova Guinea!