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Francesco De Pinedo
La mia presenza ad Innisfail significava che la patria si occupava di loro e non li aveva dimenticati.
Era un segno, un legame invisibile di amore e di fede portato sul vento attraverso migliaia e migliaia di chilometri.
La navigazione per Cooktown fu breve e pacifica, ma non altrettanto pacifico fu l'ammaraggio, perchè forti contrasti di vento dovuti alle condizioni locali ed agli Alisei abbastanza freschi da Sud-Est producevano continue raffiche, che assumevano una grande violenza. Ma ciò che rese la manovra di ammaraggio delicata e difficile furono i continui sbalzi delle raffiche che saltavano alternativamente in direzione per circa 90°. Così mi accadde che, mentre ero per toccare acqua regolarmente con la prua al vento, fui investito da un colpo più impetuoso sul lato destro, e dovetti ridare motore, eseguendo una conversione a destra di 90° e ammarando nella nuova direzione. Incagliai l'apparecchio sulla spiaggia, con l'intenzione di ripartire subito, ma non fu possibile perchè, date le risorse locali molto scarse, il rifornimento ci portò via più tempo,del previsto.
Sulla spiaggia venne a salutarmi, tra gli altri, un uomo assai strano, vecchio e decrepito, ma ancora sufficientemente in gamba. Dopo molti stenti, mi riuscì di capire quello che mi diceva in un gergo quasi incomprensibile. Era un milanese, da circa quaranta anni in Australia. Lavorava nei primi tempi in una miniera d'oro. Poi la miniera era stata abbandonata, perchè le spese di estrazione per il costo della mano d'opera ne avevano annullato il rendimento. Viveva ora Cooktown gli ultimi giorni della sua vita, sussidiato dal Governo. Parlava un misto assai curioso di Inglese e di dialetto milanese. Gli occhi gli brillavano di gioia nel rivedere un connazionale dopo tanti anni di isolamento.
Cooktown è l'estrema città verso il Nord dell'Australia. Dopo di essa fino a Capo York non esiste più alcun centro abitato. Anche là mi dissero di stare guardingo se avessi dovuto scendere lungo la rotta per Thursday Island, perchè non c'era da fidarsi degli indigeni.
Nel pomeriggio il vento aumentò con raffiche violente ed improvvise. Preoccupato per l'apparecchio, lavorammo due ore