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Un volo di 55.000 chilometri

Francesco De Pinedo
A. Mondadori Milano, 1927, pagine 287

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   VERSO IL NORD
   La mattina del 6 agosto anche la flotta americana si apparecchiava a partire per ritornare in America. Dalle ciminiere delle navi uscivano nuvoli di fumo; sugli alberi erano issati continuamente segnali e bandiere, le grue erano tutte in moto per mettere in coperta le imbarcazioni, mentre qualche motoscafo si scostava dalle banchine, portando a bordo gli ultimi, i restii a staccarsi dalla ammaliante terra australiana.
   Feci una rapida corsa lungo le mastodontiche navi, scambiando con la mano un ultimo saluto con gli ufficiali, che affaccendati correvano su e giù per i ponti. Noi partivamo per due direzioni diverse, dopo di avere, con qualche diversità di miezzi, adempiuto alla stessa missione, portando da levante e da ponente il saluto di due nazioni amiche al laborioso ed attivo popolo australiano.
   Ammirai dall'alto per l'ultima volta la città affascinante, mollemente distesa lungo le sinuose rive di Porto Jackson, che rispecchiava nelle sue acque azzurre le case ridenti tuffate nel verde dei giardini.
   La costa proseguiva verso Nord, frastagliata e ricca di laghetti e insenature: una vera ammirevole rotta per idrovolanti. Ripensando alle inospitali coste che avevo prima di allora percorse, mi sentivo più sicuro ed avevo quasi l'allegria di chi fa una gita di
   9 - F. De Pinedo — Un volo di SS.000 chilometri.