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Francesco De Pinedo
La sera ricevetti un telegramma da Lord Brace, Primo Ministro della Confederazione Australiana, che concludeva così:
« Noi vi diamo il benvenuto nel nostro paese e sentiamo che nell'emulare il successo dei nostri connazionali voi avete compiuto qualcosa che cementerà maggiormente l'amicizia esistente tra l'Italia e l'Australia. — S. M. Brace, Primo Ministro ».
Il percorso da Broome a Melbourne, della lunghezza totale di
circa 6300 chilometri, si svolgeva lungo le coste Ovest e Sud dell'Australia, diviso in otto tappe, delle quali cinque di lunghezza variabile tra gli 800 e i 900 chilometri, e tre di 600 chilometri circa.
La tappa più difficile e da cui dipendeva, si può dire, il successo del viaggio, era quella tra Israelite Bay e Fowler Bay, di 920 chilometri, perchè correva lungo la disabitata ed inaccessibile costa del Great Australian Bight. Un eventuale ammaraggio lungo tale costa era pieno di incognite, peggio che sulla rotta Kupang-Broome; tanto più che le mie informazioni segnavano in tale stagione mare burrascoso e vento fresco da ponente*
D 1® giugno lasciai Broome.
Ricopio dal rijiio giornale di bordo la descrizione della partenza : « Decollaggio nel canale con vento al traverso a sinistra difficile perchè l'apparecchio stenta ad andare sul a redan ». Una raffica improvvisa alza l'ala sinistra e l'apparecchio torna a destra contro terra; insisto e finalmente riesco a mettere l'apparecchio sul « redan ». Torno sulla sinistra, poi sulla destra, e riesco a mettere in aria l'apparecchio malgrado il forte vento da SE ».
Non respirai tranquillo, a dire il vero, finché non sentii in aria l'apparecchio.
Invece di Onslow, come avevo progettato, andai a Port Hed-land secondo i consigli datimi dal « manager » dell'Air-Ways; effettivamente il posto era molto più indicato.
Non facendosi in tempo a mandare quivi la benzina dislocata ad Onslow, presi la quantità che mi occorreva dal deposito dell'Air Ways.
Il giorno successivo ero a Carnarvon e il 3 giugno a Perth.