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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   JACK LONDON
   Qui non c'è parola di ore di banca. Qui c'è: « a richiesta », e io chiedo subito.
   — Date ordine di venire domani, Tulifau, — disse Cornelius appellandosi per la salvezza al re. — Domani saranno pagati.
   Tulifau esitò, ma la moglie gli fissò addosso lo sguardo con un'attitudine da lotta-trice. Tulifau tossì, sputò, poi, sotto quello sguardo, dovette dire:
   — Vogliamo vedere il sistema funzionare subito. La gente è venuta così da lontano.
   — E' fior di danaro che voi mi costringete a metter fuori, — borgottò Cornelius a bassa voce al re.
   Sepeli afferrò l'insinuazione e grugnì così selvaggiamente e con tale stizza che il re ne fu spaventato.
   — E' il momento del maiale, — sussurrò Grief a Geremia.
   Geremia si alzò e con gesto di preghiera calmò la babele delle migliaia di voci.
   — Fu uso antico e onorato di Fitu-Iva, — disse, — che, quando un uomo risultava essere un ribaldo, gli si rompevano le ossa con una mazza, e poi lo si immergeva nell'acqua perchè ancora vivo fosse mangiato dai pescicani. Quei giorni sono passati; però è in vigore ancora un'altra usanza onorevo-