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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   UN FIGLIO DEL SOLE _
   219
   tete contarci, la società farà onore alle sue cambiali fino e oltre la vostra lettera di credito.
   — Avanti, — disse Grief, posando le carte davanti a Deacon.
   Quest'ultimo smise di tagliare e diede uno sguardo diffidente a tutti i presenti.
   — Voi siete tutti estranei per me, — disse querulamente Deacon. — Come posso io sapere? Il danaro in carta non è sempre la realtà positiva.
   Allora Peter Gee trasse dalla tasca un portafogli e facendosi prestare una penna stilografica da Mac Murtrey, disse:
   — Non ho ancora cominciato ad acquistare, quindi questo credito è ancora intatto. Io lo accrediterò a voi, signor Grief. Vale quindicimila. Eccolo.
   Deacon stese febbrilmente la mano per afferrarlo mentre passava attraverso la tavola. Lo lesse lentamente, poi guardò Mac Murtrey?
   — E' regolare?
   — Precisamente, come la vostra lettera di credito. I documenti della società sono sempre buoni.
   Deacon tagliò le carte, vinse il primo giro, e diede una buona mescolata. Ma la sorte gli era contraria e perdette la partita.