t'N FIGLIO ftEL SOLE
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— No, grazie, — rispose il meticcio. — Sono aspettato per un « bridge ».
— Venite, finalmente, — disse soddisfatto Eddy Little. — Venite, Peter, e cominciamo.
— Aver paura di un giuochetto come il casino, — disse Deacon. — Avete paura di perdere troppo. Giuocheremo eli soldi, se volete.
. Il linguaggio di costui era offensivo per tutti. Mac Murtrey ne era urtatissimo.
— Fatela finita, Deacon. Dice che non vuol giuocare, lasciatelo dunque in pace.
Deacon si rivolse, acceso, al suo ospite, ma prima che parlasse, Grief gli disse:
— Vorrei giuocare a casino con voi.
— Ne sapete qualche cosa?
— Non molto, ma sono disposto a imparare.
— Bene, questa sera non sono io disposto ad insegnare per dei soldoni.
— Oh, quello non mi mette timore, — rispose Grief. — Io giuoco per qualunque somma, somma ragionevole, certamente.
Deacon si dispose a sbarazzarsi dell'intruso in fretta.
— Se vi accomoda, io non giuoco che di cento sterline.