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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   t'N FIGLIO ftEL SOLE
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   Murtrey spedì un ragazzo coi calzoni, e il capitano Donovan entrò come si addice ad un bianco, almeno a Goboto.
   Deacon perdette la seconda partita, ;e un fragoroso scoppio annunciò la sciagura. Peter Gee accese una sigaretta, tranquillo come sempre.
   — Come? Voi smettete di giuocare perchè avete vinto? — domandò Deacon.
   Grief guardò in modo interrogativo Mac Murtrey, che aggrottando le ciglia lasciò comprendere il suo disgusto.
   — Non è la rivincita? — rispose Peter
   Gee.
   — Ci vogliono tre partite per la rivincita, secondo i miei usi. Avanti!
   Peter Gee acconsentì e la terza partita cominciò.
   — E' un cucciolo, e ha bisogno di guinzaglio, — bisbigliò Mac Murtrey a Grief. — Ragazzi, tralasciate di giuocare, io voglio badare a costui. E se va troppo oltre, lo getto fuori sulla spiaggia, a dispetto delle regole della società.
   — Chi è? — domandò Grief.
   — Uno lasciato dall'ultimo bastimento. Le disposizioni della società sono di trattarlo bene. Sta cercando di investire una pian-