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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   210
   JACK LON0ÓN
   veniva a Goboto. Può proprio darsi che quell'ancora che è stata calata poco fa sia la sua. Chi altri può essere se non Grief? Il capitano Donovan del « Gunga » non entrerebbe certamente a Goboto dopo l'imbrunire se non ci fosse al timone il padrone. Fra pochi minuti, Davide Grief entrerà per quella porta e dirà: — A Goboto non si beve (vino) che fra una bibita e l'altra — scommetto cinquanta sterline che entrerà e che le sue prime parole saranno : — A Goboto non si beve (vino) che fra una bibita e l'altra.
   Deacon rimase di stucco. Si fece rosso vivo in faccia.
   — Mi pare che vi abbia ben risposto, — disse Mac Murtrey ridendo amichevolmente. — E anch'io scommetto su ciò un paio di sterline.
   — « Bridge » ! Chi fa un giro ? — gridò con impazienza Eddy Little.
   — Avanti, Peter!
   — Giuocate voi, — disse Deacon. — Lui e io giuochiamo a picchetto.
   — Preferirei il « bridge », — disse timidamente Peter Gee.
   — Non sapete giuocare à picchetto?
   Il negoziante di perle accennò di sì.
   — Allora avanti, e può darsi che io pos-