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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   UN FIGLIO DEL SOLE _
   203
   che i clienti siano trattati bene, così insinuano le società concorrenti; ed è compito del gerente e dei suoi impiegati di far gli onori di casa. Tutto l'anno arrivano commercianti da crociere prolungate senza conforti, e i piantatori arrivano da lontane spiaggie, pure senza conforti, e tutti arrivano con una sete inestinguibile. Goboto è la mecca dei bevitori, i quali, dopo aver fatto baldoria, ritornano alle loro golette e alle piantagioni.
   Taluni non vengono che ad intervalli di sei mesi: ma il gerente e suoi impiegati restano sempre a Goboto. Una settimana dopo l'altra, sia spintevi dai monsoni, sia portatevi dal commercio, le golette vi si ancorano, cariche di copra, noci d'avorio, conchiglie, testuggini marine, e sopratutto di sete di sete di liquori.
   Un compito proprio duro quello degli impiegati di Goboto. Però avevano paga doppia di quelli delle altre stazioni; la società non sceglie che uomini coraggiosi e impavidi qui. Ma non resistono più di un anno; dopo un anno, la loro carcassa avariata viene rispedita in Australia; se poi muoiono, vengono sepolti nella sabbia dell'isola. Johnny Bassett si fece fama leggendaria a Goboto, battendo tutti i record. Era un uo-