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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   UN FIGLIO DEL SOLE _
   197
   fuori di questione. Del resto, conosco la vostra goletta e posso trovare chi siete quando voglio.
   — Che nome ha?
   — « Emily L. ».
   — Precisamente. Io sono il capitano RafFy, proprietario e comandante.
   — Il cacciatore di foche ? Ho sentito parlare di voi. Che strano destino vi ha condotto qui sulla mia riserva?
   — Bisogno di danaro. La caccia delle foche è quasi finita.
   — Poi i luoghi fuori di mano sono preferibili dal punto di vista della polizia, vero?
   — C'è del vero. E ora, che cosa mi dite di questa faccenda ? Posso impegnarvi in una lotta accanita. Cosa intendete fare?
   — Ciò che ho detto e anche di più. Quanto vale l'« Emily L. »?
   — Ha fatto i suoi giorni. Non vale più di diecimila dollari; pretendere di più sarebbe un furto. Tutte le volte che il mare è in burrasca temo di vederne la fine.
   — Ha resistito molto. L'ho guardata bene. Supponiamo che valga settemila cinquecento. Io ne pago a voi quindicimila e vi do l'occorrente per il viaggio. Non muovete una mano. — Grief si alzò, gli si avvicinò e gli