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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   JACK LONDON '
   — Che diavolo intendete dire con ciò?
   Grief riaccese il sigaro lentamente.
   — Non so precisamente come cominciare, — disse. — La situazione è imbarazzante... per voi. Voi vedete; io tento di essere imparziale. Come ho detto, voi avete lavorato molto. Non voglio sequestrare le perle. Voglio pagarvi il tempo, il lavoro fatto e le spese.
   La convinzione del nuovo stato di cose si dipinse immediata e gelida sulla faccia dell'altro.
   — E io credevo che foste in Europa, — bisbigliò. Un raggio di speranza brillò sulla sua faccia ancora un momento. — Voi vi burlate di me. Come potevo sapere che voi siete Swithin Hall?
   Grief scosse le spalle.
   — Sarebbe uno scherzo di cattivo gusto, dopo la vostra gentile ospitalità. Come è di cattivo gusto che vi siano due Swithin Halls su quest'isola.
   — Allora, se voi siete Swithin Hall, saprete forse anche chi sono io.
   — No, — rispose Grief vivacemente. — E mi piacerebbe saperlo.
   — Non è affare vostro.
   — Lo ammetto. La vostra identità è