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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   JACK LONDON '
   — Così improvvisamente ! — gridò essa, mentre Grief colse un'espressione di contentezza sul viso di suo marito.
   _ Sì, — continuò Grief. — Le riparazioni sono finite. Non riesco ad avere da vostro marito la longitudine della vostra isola; spero però ancora che mi accontenterà.
   Hall rise e scosse la testa, e, mentre sua moglie lasciava la stanza, propose un ultimo bicchiere d'addio. Conversarono fumando e bevendo.
   — Quanto stimate che valgano? — chiese Grief, additando le perle sulla tavola. — Intendo dire, quanto vi pare che un acquirente di perle vi darebbe sul mercato ?
   — Da settantacinque a ottantamila, — disse Hall indifferente.
   — Ho paura che le stimiate troppo poco. Io me ne intendo un po' di perle. Per esempio, la più grande: è perfetta. Neanche un soldo meno di cinquemila dollari. Un qualche multimilionario la pagherà il doppio qualche giorno, quando i commercianti vi avranno aggiunto la loro parte. Non importa che vi siano molte perle piccole, e delle barocche; le barocche stanno venendo di moda. Aumentano di valore ogni anno.
   Hall rifece l'esame e il conto delle perle