Stai consultando: 'Un Figlio del Sole ', Jack London

   

Pagina (193/320)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (193/320)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   UN FIGLIO DEL SOLE _
   193
   L'ultima sera, a pranzo, come di solito, Grief vide per la prima volta le perle che avevano pescato. La signora Hall, entusiasmandosi, disse al marito di far vedere le « graziose », e aveva dedicato una mezz'ora a mostrarle a Grief. Questi era assai colpito e anche altrettanto sorpreso che avessero fatto una pesca così ricca.
   — Il lago è vergine, — Hall spiegò. — Avete visto voi stesso che nella maggior parte le conchiglie sono grandi e vecchie. Ma è strano che noi abbiamo pescato le perle di maggior valore in un piccolo tratto durante una settimana. Era un vero piccolo tesoro. Ogni ostrica sembrava piena; ma quelle perfette, cioè la maggior parte di questa serie, provenne da quel piccolo tratto.
   Grief le percorse coli'occhio, stimandole di un valore di cento a mille dollari l'una, mentre le poche scelte e grandi valevano assai di più.
   — Oh, che graziose ! — gridava la signora Hall, curvandosi e baciandole.
   Alcuni minuti dopo, essa si alzò per ritirarsi.
   t
   — Non felice notte, ma addio, — disse Grief, stringendole la mano. — Domattina facciamo vela.
   Un Hallo del sole, 13