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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   JACK LONDON '
   — Fosse Hall, — disse Snow, serrando il pugno.
   Grief tentennò la testa.
   — Niente violenze. C'è là una donna. E se è Hall, manovreremo per avere delle riparazioni.
   La porta si aprì ed entrò un uomo grande e tarchiato. Aveva alla cintura una pesante Colt a lunga canna. Egli gettò loro uno sguardo rapido e pieno d'ansia, poi la sua faccia si contrasse in un riso affabile, mentre stendeva la mano.
   — Benvenuti, stranieri. Se permettete la domanda, come diavolo è accaduto che siate riusciti a trovare la mia isola?
   — Perchè abbiamo perduto la rotta, — disse Grief stringendogli la mano.
   — Il -mio nome è Hall, Swithin Hall, — disse l'altro, volgendosi a dar la mano a Snow. — E posso aggiungere che voi siete i primi visitatori che io abbia mai avuto.
   — E' dunque vostra l'isola segreta che ha fatto parlare per anni tutte le spiaggie ? — domandò Grief. — Bene, io ora conosco la formula per trovarla.
   — E cioè? — domandò subito Hall.
   — Rompete il cronometro, fatevi trascinare in giro da una bufera e poi cercate de-