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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   UN FIGLIO DEL SOLE 181Ù1
   IV.
   Il canotto toccò il piccolo molo di pietra corallina, e Davide Grief e il suo pilota sbarcarono.
   — Si giudicherebbe il posto deserto, — disse Grief, mentre si avviavano per un sentiero sabbioso verso il « bungalow ». — Ma io sento un odore che ho già conosciuto altre volte. C'è sotto qualche cosa, o il mio fiuto mente. Il lago è pavimentato di conchiglie, e gli abitanti del luogo non saranno a mille miglia.
   Questo bungalow era diverso da tutti i bungalow dei tropici. Il bungalow di Swi-thin Hall era di architettura missionaria, come di tipo missionario era tutto l'interno, decorazioni e mobiglio. Questa fu l'impressione dei due visitatori al loro entrare. Il pavimento del grande salotto era coperto delle più fini stuoie di Samoan. C'erano divani, sedili alle finestre, angolini intimi e un bi-gliardo. Un tavolino da lavoro con astuccio da cucire, con un bel tessuto a ricami francesi, coll'ago infilato dentro, accusavano la presenza di una donna. In grazia di persia-