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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   JACK LONDON '
   to da brigante. Avevo comperato i resti naufragati del « Cascade », giù a Sydney, col danaro di un primo pagamento d'eredità da casa.
   — Andava a Christmas Island, non è vero ? /
   — Sì, un naufragio blando, di notte. Avevano salvato passeggeri e posta. Poi comperai una piccola goletta, in cui investii il resto del mio patrimonio, e aspettavo un ultimo pagamento per attrezzarla. Cosa fece Swithin Hall? Era a Honolulu allora, ma fece una corsa a Christmas Island. Senza avere il minimo diritto, spazzò via tutto, non lasciando del « Cascade » che la carena e le macchine. C'era a bordo anche un bel carico di seta. E non c'erano avarie gravi. Ne ebbi subito informazione dal suo sorvegliante del carico. Portò via tutto per sessantamila dollari.
   Così detto, Snow si strinse nelle spalle e rivolse lo sguardo alla liscia superfìcie del lago, su cui le piccole increspature danzavano nel sole meridiano.
   — La carcassa era mia. Io l'avevo comperata ad un'asta. Avevo giuocato forte ed avevo perduto. Quando ritornai a Sydney, la ciurma ed alcuni commercianti che mi