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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   UN FIGLIO DEL SOLE
   177Ù1
   annunciò il la»0 e un'isoletta nel mezzo di
   6SS _ go cosa state pensando, — disse Grief
   al suo pilota.
   Snow, che aveva borbottato qualche cosa e scosso il capo, gli diede uno sguardo di
   incredulità.
   _Pensate che l'entrata sarà da nord-
   ovest, — continuò Grief, come recitasse. — Cinquanta metri di larghezza, segnata a nord da tre noci di cocco separate, e a sud da alcuni altri alberi. Otto miglia di diametro, un cerchio perfetto, con un'isola proprio nel centro.
   — Proprio quello che stavo pensando, — ammise Snow.
   — E c'è l'apertura dell'entrata proprio dove ha da essere...
   — E le tre palme anche, — quasi bisbigliò Snow, — e gli altri alberi anche. Se c'è sull'isola un mulino a vento è l'isola Svithin Hall. Ma non può essere. Tutti l'hanno cercata in questi ultimi dieci anni.
   — Questo Hall vi ha giuocato un brutto tiro, non è vero? — domandò Grief.
   Snow confermò :
   — E' la ragione per la quale devo lavorare per voi. Mi ha rovinato. E' stato un trat-
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