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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   176 JACK LONDON '
   mai accaduto; tutto il viaggio è stato una frenesia. Signor Snow, favorite vedere che fantasia ha preso Jackie.
   — Non c'è da dire; è terra, — disse il pilota un minuto dopo. — Si vedono da qui cime di piante di cocco'; qualche isola corallifera. Può anche darsi sia Leu-Leu.
   Grief scosse la testa, pur vedendo le frangie delle palme, che sembravano uscire dal mare.
   — Allentate il corso, signor Snow, che daremo un'occhiata.
   Le palme devono essere vicinissime per essere viste dalla bassa coperta di una goletta, e, per quanto « Zio Toby » navigasse adagio, ben presto comparve la terra al di sopra del mare, mentre altre palme sorgevano a tracciar meglio il cerchio dell'isola corallifera.
   — E' una bellezza, — osservò il pilota. — Un circolo perfetto. A quanto pare da otto a nove miglia di lunghezza. Chi sa se c'è accesso al lago. — Le corallifere hanno al centro un lago che comunica col mare. ¦— Può anche darsi che sia una terra nuova.
   Costeggiarono l'isola, internandosi talora nella roccia corallina ed uscendo di nuovo. Dall'albero maestro un mozzo Kanaka