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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   JACK LONDON '
   di scatto, trovandosi davanti alle teste dei tre uomini che aveva lasciato a New Gibbon; i baffi gialli di Wallenstein avevano perduto la loro fierezza e pendevano flosci sul labbro superiore.
   — Io non so dire come sia avveduto, — riprese la voce lugubre dello scozzese; — ma sospetto che abbiano voluto andar a scovare il vecchio diavolo nella macchia.
   — E dov'è Koho? — chiese Grief.
   — Tornato alla macchia e ubbriaco come un turco; ecco come ho potuto ricuperare le teste; era troppo ubbriaco per stare in piedi; lo portarono via quando invasi il villaggio; e se ora volete liberarmi dalle teste, vi sarò tanto obbligato. — Trasse un sospiro, poi continuò: — Non dubito che si faranno loro i soliti funerali e si seppelliranno; ma secondo il mio modo di pensare, potrebbero costituire un'ottima curiosità, giacché ogni museo che si rispetti pagherebbe volentieri cento « quid » per ogni testa. Val meglio bere ancora una goccia; siete un po' pallido; ecco, ingoiate questo, e se volete un consiglio, signor Grief, opponetevi severamente ad ogni scherzo contro i negri, perchè è sempre fatale ed è anche un passatempo molto costoso.