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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   162 JACK LONDON
   chiunque osasse uscire. Sopratutto poi non ostinatevi assolutamente di cercare Koho nella macchia, chè vi farebbe la pelle; aspettate Mac Tavish e non muovetevi; lo manderò su con una compagnia dei suoi selvaggi, essendo il solo uomo in grado di penetrare all'interno; e fino al suo arrivo, Denby resterà con voi. A voi non importa, Denby, nevve-ro? Mac Tavish ve lo mando col « Wanda », col quale potete far ritorno per raggiungere il « Meraviglia ». Il capitano Worth se la cava senza di voi, per la durata di questo viaggio.
   — E' proprio quello che pensavo di fare, — rispose Denby; — non avrei mai sognato di far nascere un simile putiferio con uno scherzo; voi vedete che in un certo senso ne assumo la responsabilità.
   — Sono io altrettanto responsabile, — interferì Wallenstein.
   — Ma sono io che ho cominciato.
   •— Forse è vero, ma io ho continuato.
   — E Koho ha finito il giuoco, r— disse Grief.
   — Ad ogni modo rimarrò anch'io, — disse il tedesco.
   — Credevo che voi veniste con me a Gu-vutu, — protestò Grief.