Stai consultando: 'Un Figlio del Sole ', Jack London

   

Pagina (159/320)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (159/320)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   UN FIGLIO DEL SOLE _
   159
   Pochi minuti dopo, mentre i resti carbonizzati delle baracche crollavano fragorosamente lo udirono chiamare e lo raggiunsero sull'orlo del fiume; sedeva ancora a cavallo, callidissimo, e osservava qualcosa sul terreno: era il corpo di Oliviero, il giovane assistente del direttore, per quanto difficilmente riconoscibile, poiché gli mancava la testa. Gli agricoltori negri, accorsi dal loro campo e ansimanti, si affollavano intorno al luogo dell'omicidio e dietro le istruzioni di Grief improvvisarono una barella per il morto.
   Wallenstein era pervaso da un sincero cordoglio e pentimento di schietto tedesco, e i suoi occhi s'inumidirono di pianto; ma poi cominciò a imprecare, preso dall'esasperazione e giurando vendetta; e nel tentativo di afferrare il fucile di Worth, una macchia di schiuma biancheggiò sulle sue labbra.
   — Niente di tutto questo, — comandò Grief severamente; — rimettetevi, Wallenstein, e non perdete le staffe.
   — Ma voi lo lascereste fuggire? ¦— gridò furibondo al tedesco.
   — E' già fuggito. La macchia comincia proprio qui al fiume e voi potete chiaramente scorgere il guado preso da lui per traverso; ormai è già nei covi dei cinghiali e il rin-