UN FIGLIO DEL SOLE 153Ù1
poi una sete che doveva diventare inestinguibile sino all'ultimo giorno della sua vita. D'altronde, data la predisposizione all'alcool di ogni selvaggio, ormai il suo stomaco lo reclamava imperiosamente; ne erano sintomi uno strano ronzìo alle orecchie nonché una vaga, gradevole sensazione di esultanza allorché ne vedeva.
Contrariato nella sterile sua vecchiaia dal contatto ormai vano colle donne, dimentico degli antichi odi ormai smussati, egli non desiderava più niente altro che il fuoco vivificatore del magico liquido sgorgante dalle bottiglie — d'ogni sorta di bottiglie, — che ricordava con tenace nostalgia, specialmente nelle lunghe ore in cui, seduto al sole, rivangava malinconicamente la spettacolosa orgia goduta ai bei tempi della piantagione germanica da lui spazzata.
Denby si mostrò pietoso: studiò i sintomi del vecchio capo e gli offerse delle compresse dispeptiche tolte fuori dalla cassetta medicinale, nonché delle pillole e uno svariato assortimento d'innocue tavolette e capsule; invano: Koho rifiutava tenacemente, tanto più ricordandosi di una certa capsula di chinino ch'egli aveva addentata al tempo della cattura del Dorset e di una polvere