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JACK LONDON '
ri di stato. Koho ebbe le meritate felicitazioni per la pace da lui mantenuta ed egli, affermandosi stanco di lotte a cagione della propria vecchiaia, giurò pace di nuovo e in sempiterno. Poi venne messo sul tappeto il progetto di una piantagione germanica alla distanza di venti miglia più in giù sulla costa; naturalmente, si sarebbe acquistato il terreno da Koho pagandolo in tabacco, coltelli, perle di vetro, pipe, ascie, denti di marsuino, danaro di conchiglie, ma niente rum. Mentre continuava il discorso, Koho, che guardava attraverso la finestra, poteva vedere Worth mescolare medicine e riporre bottiglie nello scaffale, nonché a suggellare le sue fatiche coll'ingerire rum scozzese; e Koho osservò la bottiglia con ogni cura; si fermò una buon'ora dopo la fine del colloquio in attesa dell'attimo opportuno; ma essendoci sempre stato qualcuno lì presente, e avendo finalmente visto Grief e Worth sedersi per intavolare una discussione d'affari, dovette purtroppo abbandonare l'idea d'involare la bramata bottiglia.
— Me andare con goletta, — annunciò egli voltando le spalle e zoppicando.
— Come sono mai i potenti, una volta decaduti] — disse Grief ridendo. — Pensare