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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   UN FIGLIO DEL SOLE
   149Ù1
   — Non dategli la mano, Wallenstein, — avvertì Grief. — E' prescritto ai negri di non darla. — Poi si rivolse a Koho: —• In fede mia, voi diventate troppo grasso rimanendo solo; presto sposerete nuova Maria, eh?
   — Troppo vecchio individuo me, — rispose Koho tentennando malinconicamente la testa; nessuna Maria amare me, io amare kai-kai (cibo), me vicino morire tutto insieme. — Gettò uno sguardo significativo a Worth, il cui capo era appoggiato all'indietro a un lungo vetro: — Me piacere rum.
   Gri§f crollò il capo:
   — « Tambo n (E' cosa abituale) con negro individuo.
   — Eppure niente « tambo » con negro individuo, — ritorse Koho, rafforzando l'affermazione coll'indicare il disgraziato che gemeva.
   — Egli individuo malato, spiegò Grief.
   — Me individuo malato.
   — Voi individuo molto falso, — disse Grief ridendo. — Rum « tambo », sempre « tambo ». Ora, Koho, abbiamo grande parlare con questo grande individuo padrone.
   E lui, e Wallenstein e il vecchio capo si sedettero sulla veranda per conferire di affa-