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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   UN FIGLIO DEL SOLE
   143Ù1
   loquio, annunciandogli di voler iniziare lo scambio di teste, deciso com'era a prendersi lo scotto di dieci teste della gente di Koho per ogni testa perduta dai bianchi. Koho apprese in seguito che lo scozzese era uomo di parola e fu soltanto allora che venne stabilita una pace duratura. Nel frattempo Mac Tavish aveva costruito il « bungalow » e le baracche, aveva epurata la giungla lungo la spiaggia e avviata in piena regola la piantagione, e dopo aver tutto assestato per bene, si era recato a rimettere ordine nella tenuta di Tasman, colpita da un'epidemia di rosolia che era stata attribuita alla piantagione di Grief dagl'indiavolati dottori di quei selvaggi. Una volta, un anno dopo, era stato richiamato a mettere ordine a New Gibbon; e Koho, avendo dovuto pagare una multa di centomila noci di cocco, si accorse che valeva meglio mantenere la pace e cedere le noci nella forma normale di vendita, anche perchè ormai si sentiva invecchiare e dato che una pallottola Lee-Enfield ricevuta nel polpaccio lo aveva reso zoppo per tutta la vita.