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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   JACK LONDON
   non potete uccidere questa gente ed io lo posso! Ma basta!
   Quest'ultima frase era rivolta a Naumoo, che stava chiamando verso l'alto nel proprio linguaggio nativo, ma Raoul afferrandola al collo con una mano la obblig̣ al 'silenzio. A sua volta, Naumoo serṛ le proprie braccia addosso a lui e guarḍ in alto verso Grief con espressione implorante.
   — Gettatela, signor Grief, e siate la loro perdizione, — tuoṇ il capitano Glass con la sua voce profonda. — Sono degli assassini sanguinari e la cabina ne è piena.
   Il pirata che stava legato con la vecchia regina brand́ il fucile in atto di minacciare il capitano Glass, quando Tehaa, che si trovava un po' discosto sulla roccia, fece scattare il grilletto in direzione del pirata; il quale, colpito, lascị sfuggire l'arma di mano; sent́ rattrappirsi le gambe, poi cadde sopra coperta trascinando con sè la regina.
   — Orza! orza! — griḍ Grief.
   Il capitano Glass e gli uomini Kanaka girarono tutta la ruota coś che la prua del « Rattler » fu rivolta verso la roccia, mentre, nel mezzo della nave, Raoul lottava ancora con Naumoo; ma il fratello corse in suo aiuto, scampando ai rapidi spari di Tehaa e