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JACK LONDON '
slanciata, ben proporzionata; e Grief, squadrandolo, comprendeva il carattere di quell'uomo dal viso: aveva gli occhi arditi e penetranti, per quanto un pochino troppo vicini l'uno all'altro per controbilanciare la spaziosità della sua fronte, del mento, della mascella e degli zigomi assai sporgenti. Il suo viso esprimeva una forza non comune, sebbene Grief vi sentisse vagamente la mancanza di qualcosa d'indefinibile.
— Siamo entrambi degli uomini forti,
— disse Raoul con un inchino; — un centi-, naio d'anni fa avremmo potuto lottare per la conquista di qualche impero.
Grief s'inchinò alla sua volta, osservando :
— Nella nostra presente situazione, stiamo però indegnamente calpestando le leggi coloniali di quegli imperi che un secolo fa avremmo forse foggiato noi stessi!
— Ogni cosa finisce in polvere, — osservò Raoul in tono sentenzioso, sedendosi. — Proseguite il vostro pasto e non lasciatevi interrompere.
— Non ci fate compagnia?
L'altro lo guardò, scrutandolo bene, poi accettò.
— Ho le mani attaccaticce dal sudore,
— disse.. — Posso lavarmi?