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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   UN FIGLIO DFX SOLE
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   Brown scattava e con lui faceva scattare alla cieca il grilletto in direzione della goletta, con l'immancabile eco delle risate beffarde di quegli uomini e di quelle donne, a cui seguivano nutrite scariche di fucileria. Proprio in quella notte, Grief e Mauriri tornarono con un solo guscio pieno e Grief con una striscia sanguigna di sei pollici riportata dal ruvido contatto col pescecane al cui assalto era miracolosamente sfuggito.
   Vili.
   Un bel mattino di buon'ora, prima che il sole fosse già alto, giunse inattesa la proposta di trattative da parte di Raoul Van Asveld; e fu Brown che recò la notizia dagli avamposti situati fra le roccie a un centinaio di yarde, mentre Grief stava accovacciato sur un focherello, intento ad arrostire sulla graticola una fetta di carne di pescecane. Le ultime ventiquattr'ore erano state fortunate, per la buona raccolta che era stata fatta di alghe e ricci di mare; inoltre Tehaa aveva catturato un pescecane e Mauriri un ottopus di gran mole alla base del crepaccio che ospitava il deposito della dinamite; senza conta-