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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   UN FIGLIO DEL SOLE
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   pico, non basta a dissetare nemmeno una persona. La notte successiva, Mauriri e Te-han ritornarono sprovvisti d'acqua; ed il giorno dopo Brown ebbe a conoscere il tormento della sete: le labbra gli si screpolarono a sangue, la bocca gli si rivestì di vischio gommoso e la lingua gli si gonfiò tanto da non potere essere contenuta nella bocca.
   Grief, lo stesso giorno, si recò con Mau-tan nel fresco torrente di acqua dolce, attraversando, sempre a nuoto. 1' acqua salata. Riempirono a turno i loro recipienti, dopo essersi dissetati a sazietà. Poi ritornarono alla Roccia Grande.
   Quanto al cibo, ne avevano poco. Sulla Roccia non c'era vegetazione e sui suoi fianchi non c'erano che molluschi giù in fondo, sulla riva battuta dai marosi e dove l'accesso era troppo ripido e pericoloso; qua e là, in qualche crepaccio accessibile, sostavano alcuni molluschi e ricci di mare, che venivano a stento racimolati.
   Un giorno, con un pezzetto di carne di fregata, riuscirono ad agganciare un pescecane e da quel momento, servendosi della sua carne come esca, poterono al bisogno pescare altro pesce.
   L'acqua però rimaneva il loro più impe-