Stai consultando: 'Un Figlio del Sole ', Jack London

   

Pagina (120/320)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (120/320)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   120
   JACK LONDON
   Grief, mentre nuotavano di ritorno verso la spiaggia.
   — Macché! — rispose Mauriri; — non sono che pescicani innocui. Noialtri a Fua-tino siamo fratelli, per loro.
   — Ma io ho visto dei pescicani veri e propri.
   — Quando arriveranno quelli, Grande Fratello, noi non avremo più^cqua da bere, a meno che non piova.
   VII.
   Una settimana più tardi, Mauriri e un Raiatea ritornarono coi gusci vuoti. Il pescecane vero era giunto nel porto; e il giorno successivo soffersero la sete sulla Grande Roccia.
   — Bisogna tentare la sorte, — disse Grief. — Stanotte andrò a prendere l'acqua con Mautan. Domani notte, Fratello, andrete voi con Tehaa.
   Grief potè attingere soltanto tre buoni litri, ma poi sopraggiunsero i veri pescicani, che li misero in fuga. Erano in sei uomini, sulla Roccia; e un mezzo litro d'acqua al giorno, col calore soffocante del medio tro-