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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   JACK LONDON '
   venne a nancare l'acqua, — si riempirebbero i bacini delle roccie. Grande Fratello, questa notte dobbiamo procurare dell'acqua noi due, esseido questa una bisogna da uomini prodi.
   La stossa notte, difatti, muniti di gusci di noce di cocco della capacità di oltre un litro ciascuno, debitamente tappati, Mauriri condusse Grief in basso sino alla riva scendendo la penisola delia-Grande Roccia, ove nuotarono per uno spazio di non oltre cento piedi. A questo punto poterono udire il colpo di un cerno che veniva tuffato nell'acqua o forse l'urto d'una pagaia contro una canoa. Erar.o gli uomini nelle barche di guardia.
   — Aspettate qui, — sussurrò Mauriri, — e tenete i recipienti
   Si tuffò, nuotando sott'acqua, mentre Grief, guardando col viso all'ingiù, seguiva le bollicine fosforescenti, le quali, dopo un primo luccichio, si offuscavano e svanivano. Dopo un minuto, che parve a Grief assai lungo, ecco Mauriri affiorare nuovamente, e senza il minimo ìumore, al fianco di Grief.
   — Ecco! Bevete!
   La lunga zucca era piena e Grief bevve della fresca acqua dolce, portata dalle profondità salate.