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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   JACK LONDON
   vostra ' goletta, — avvertì Grief. Soffiò nel bastoncello infiammato e sussurrò all'Uomo-Capra:
   — Dite a Naumoo di strapparsi da lui e correre a poppa.
   Dal « Rattler », vicino a poppa, giunse lo scoppiettìo dei fucili e le pallottole crepitarono contro la roccia. Van Asveld rideva in atto di sfida e Mauriri chiamò la donna per parlarle nel linguaggio nativo. Quando la goletta giunse nel punto più direttamente sottostante, Grief vide Naumoo svincolarsi dalla stretta dell'uomo ed egli, istantaneamente, accostò l'acciarino al capo della miccia dal breve fuso, mise il viso al riparo della Roccia e lasciò cadere la dinamite. Van Asveld stava facendo sforzi per riafferrare la ragazza ed era con essa in piena lotta. L'Uomo-Capra teneva il fucile spianato su di lui e non attendeva che l'attimo per far scattare il grilletto. La dinamite colpì la coperta in blocco compatto, rimbalzò, e rotolò dentro l'imbrunale di sabordo. Van Asveld la vide e esitò, poi, con la ragazza, corse a poppa in cerca di scampo. L'Uomo-Capra fece fuoco, ma frantumò l'angolo della cucina di bordo. Il crepitìo delle pallottole da parte del « Rattler » intanto s'intensificò e i