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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   112
   JACK LONDON '
   V.
   La difesa della Grande Roccia aveva i suoi lati favorevoli e quelli sfavorevoli: inespugnabile all'assalto, due uomini potevano mantenerla contro diecimila. Inoltre, dominava l'entrata dal mare. I due uomini della goletta, Raoul Van Asveld e il suo sosia, erano imbottigliati. Grief, in possesso della tonnellata di dinamite che aveva trasportata più in alto sulla Roccia, era padrone della situazione, come ne diede la prova convincente un bel mattino, quando, avendo gl'improvvisati padroni della goletta tentato di prendere il largo, col « Valetta » alla testa e la baleniera che la rimorchiava con l'equipaggio degli uomini catturati a Euatino, Grief e l'Uomo Capra guardavano in basso a strapiombo, proprio dirimpetto, al sicuro riparo di una roccia a trecento piedi d'altezza ; accanto a loro c'era il proprio fucile, nonché un lucente acciarino, un grosso fascio di tubi di dinamite, muniti del fuso e dell'esplodente. Quando la baleniera giunse sotto a loro, Mauriri tentennò il capo, dicendo :