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JACK LONDON
— Rimanete qua, — disse Mauriri. — Io vado da Brown e tornerò qua domattina.
— Voglio venire con voi, Fratello, — disse Grief.
Mauriri fu udito ridere nell'oscurità.
— Nemmeno voi, Grande Fratello, potete far questo. Io sono l'Uomo Capra ed io solo conosco l'arte, in tutto Fuatino, di scalare la Grande Roccia di notte; non solo, ma sarà questa la prima volta che avrò tentato una simile impresa. Sporgete la mano e sentite; quello è il posto in cui viene custodita la dinamite di Pilsach; coricatevi proprio addosso al muro e state certo che dormirete senza precipitare in' basso. Ora vado.
Ed in alto, sul frusciante spumeggiare dei marosi, steso sulla piccola sporgenza presso una tonnellata di dinamite, Grief predispose il suo piano di campagna, poi posò la testa sul braccio e dormì.
Il mattino, quando Mauriri lo condusse alla vetta della Grande Roccia, Davide Grief comprese perchè non avrebbe potuto compiere la scalata di notte; chè, nonostante la consueta resistenza di un marinaio alle ascensioni e all'esercizio fisico, fu non poco sorpreso di trovarsi in grado di effettuare di giorno una simile scalata. Sempre sotto la