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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   JACK LONDON '
   concesso di sbarcare a terra in nessuna isola e Grief era stata la prima persona con cui egli avesse potuto parlare.
   —• Ed ora mi uccideranno, — disse —¦ ben sapendo che vi ho raccontato l'accaduto. Ma io non sono poi un codardo, poiché sono pronto a rimanere con voi e a morire con voi.
   L'Uomo Capra crollò il capo, s'alzò e disse a Grief:
   —• Coricatevi qua a riposare, giacché stanotte dobbiamo nuotare a lungo; quanto al cuoco, lo porterò ora in punti più elevati, ove soggiornano i miei fratelli colle capre.
   IV.
   — E' una gran fortuna che voi sappiate nuotare, Grande Fratello, — sussurrò Mauriri.
   Dal canalone di lava, essi erano scesi all'estremità della baia, ove si erano tuffati in acqua. Nuotavano con ogni circospczione, senza rumori, Mauriri avanti e Grief dietro. Le nere pareti del oratele salivano tutt'intor-no a loro, dando l'impressione di nuotare in una immensa conca.
   In cielo e_ra diffusa una vaga luce dallo