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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   JACK LONDON
   Il suo racconto fu lungo e ricco di dolorosi particolari. Già da un anno, egli salpava da Tahiti e veleggiava attraverso le Pau-motus sul « Valetta », il cui proprietario e capitano era il vecchio Dupuy. Questi, nella sua ultima crociera, aveva imbarcato due stranieri, assunti in qualità di comandante in seconda e nostromo, unitamente ad un altro straniero assunto per rappresentarlo a Fanriki; e i nomi dei due primi erano Raoul van Asveld e Carlo Lepsius.
   Sono due fratelli e l'ho saputo udendoli discorrere al buio, sopra coperta, in un istante in cui si credevano inascoltati, — spiegò Labbro-di-Lepre.
   Il « Valetta » fece crociera' attraverso le Isole Basse, raccogliendo conchiglie e perle alle basi di Dupuy. Franz Amundson, il terzo straniero, prese il posto di Pierre Gollard a Fanriki e quest'ultimo venne a bordo per ritornare a Tahiti. Gl'indigeni affermano che egli dovesse quasi un litro e mezzo di perle a Dupuy; il fatto sta che la prima notte di viaggio fuori da Fanriki si udirono dei colpi di arma da fuoco nella cabina e subito dopo furono gettati in mare i cadaveri di Dupuy e Pierre Gollard. I marinai tahitiani fuggirono terrorizzati nel castello di prua, donde