UN FIGLIO DEL SOLE
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mento quando gli rivolse la parola. Grief finalmente si avvicinò alla Grande Casa: tutto era nello stato di desolazione e di disordine; non c'erano uomini o fanciulle inghirlandate di fiori nè bruni bimbi a ruzzolare all'ombra degli alberi di « avocado ».
Sulla soglia della gran casa sedeva Ma-taare, l'antica regina, intenta a pronunciare esorcismi e barcollante avanti e indietro; proruppe in un nuovo pianto alla vista di Grief, raccontando il proprio cordoglio ed esprimendo pure il proprio rammarico di non possedere alcun successore a cui affidare l'incarico del suo regno.
— E insomma hanno preso Naumoo, — concluse ella. — Motuaro è morto; la mia gente è fuggita e sta morendo di fame con le capre; non c'è nemmeno un'anima per aprirvi una noce di cocco da bere; o Fratello, i vostri fratelli bianchi sono dei diavoli.
— Non sono miei fratelli, Mataara, — disse Grief in tono di conforto. — Sono briganti e ladri ed io ripulirò l'isola dalla loro presenza...
S'interruppe per voltarsi bruscamente, impugnando la grossa pistola Colt spianata verso il viso d'un uomo, tutto curvo, che si precipitò verso di lui, sbucando dagli alberi.