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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   JACK LONDON '
   — Huahine.
   — Si direbbe che la goletta fosse quella del vecchio Dupuy, — disse Grief, in linguaggio Tahiti, e parlando sommesso. — Non guardateci tanto'stranamente. Che ne dite? Non è il « Valetta » ?
   Mentre la baleniera veniva tirata sulla riva, gli uomini guardavano furtivamente il vascello misterioso, ostentando noncuranza.
   — E' il « Valetta », — disse Taute. — Perdette il suo albero maestro sette anni or sono. A Papeete ne costruirono uno nuovo, dieci piedi più corto, ed è appunto questo.
   — Andate su a parlare colle donne, voialtri — disse Grief ai suoi uomini. — Potete quasi vedere Huahine stando a Raiatea e certamente ne riconoscerete qualcuna. Indagate il più possibile; e se appare qualsiasi uomo bianco, non fate tafferugli.
   Egli, Grief, risalì invece la spiaggia, ma sotto le palme non c'erano porci a grufolare e le noci di cocco giacevano dov'erano cadute e le capanne del copra non avevano alcuna vigilanza, dando nel complesso l'impressione d'un luogo abbandonato o colpito dalla peste. S'imbattè poi in un vecchio, cieco, sdentato, spaventosamente rugoso, che sedeva all'ombra e balbettò qualcosa in tono sgo-