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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   UN FIGLIO DEL SOLE
   97Ù1
   Intanto il capitano Glass, sotto un monte di lenzuola, aveva cessato di tremare e si trovava in piena traspirazione.
   — Fra mezz'ora sarò guarito, ¦— disse fievolmente.
   — Benissimo, — rispose Grief. — Il porto è morto ed io sbarco a terra per recarmi da Mataara e apprendere la situazione.
   — E' una dura necessità, ma tenete gli occhi aperti, — avvertì il capitano. — Se non siete di ritorno fra un'ora, mandatemi a dire qualcosa.
   Grieg si mise al timone e quattro dei suoi Raiatea si curvarono sui remi; sbarcarono sulla riva ed egli guardò con curiosità le donne sotto la tenda della goletta. Levò la mano verso di esse in atteggiamento d'invito, ma ' queste si ritirarono.
   — « Talofa >' ! — chiamò eglL
   Compresero il saluto, ma risposero:
   —« Iorana », — ed egli fu in tal modo edotto, che provenivano dal gruppo delle Society.
   — Huahine, — nominò con sicurezza uno dei suoi marinai, per accennare all'isola della loro provenienza.
   Grief chiese loro donde venissero; ma con risate più o meno significative risposero:
   Un figlio del sole. 7