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Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   JACK LONDON '
   tutto il suo percorso. — V-voi, pre-prendete...
   La sua voce si spense in un debole balbettìo, mentre precipitava nella cabina e il suo padrone prendeva il governo della goletta, che stava appunto entrando nel passaggio. La parte retrostante dell'isola a ferro di cavallo consisteva in due immense montagne di roccia, alte mille piedi ; e ciascuna era spezzata dalla parte! di terra ferma e connessa con questa da una bassa e stretta penisola. Fra le due estremità c'era un tratto di mezzo miglio, tutto a scogliera di corallo, che si protendeva dal sud. L'entrata che il capitano Grass aveva chiamata crepaccio procedeva sinuosa fino a questa scogliera, piegava nettamente verso l'estremità nord e correva lungo la base della roccia perpendicolare; a questo punto, quasi rasentando col fondo della chiglia la roccia dal lato del porto, Grief, sbirciando a tribordo, potè scorgere nel fondo un banco a meno di due tese al di sotto di lui. Con una baleniera a rimorchio per governare e quale cautela contro la risacca, e profittando d'una leggiera brezza, lanciò il (( Rattler » contro l'ostacolo e scivolò accanto al grande banco di corallo senza nemmeno urtare nella misura che sarebbe bastata per sfregiare il rame.