Stai consultando: 'Un Figlio del Sole ', Jack London

   

Pagina (93/320)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (93/320)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Un Figlio del Sole

Jack London
Bietti Milano, 1931, pagine 316

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   tJN EIQLIO DEL SOtE
   93
   spettavo prima di domani. Mi prende sempre violenta, signor Grief. Era cinque minuti non avrò più testa e voi sarete costretto a governare la goletta. Ragazzo! preparate la mia cuccia, con molte lenzuola. Riempite quel termo per l'acqua bollente. Il mare è così calmo che potreste passare lo stretto senza incidenti. Prendete il vento in pieno e lanciate avanti la goletta. E' il solo bastimento del Pacifico Meridionale che lo possa fare ed io so che voi conoscete la manovra. Potete rasentare la Grande Roccia colla catena.
   Aveva parlato rapidamente, quasi nel tono di un ubbriaco, mentre la sua testa vacillava sotto l'assalto crescente della malaria. Quando barcollò verso la scala fra la cabina e il ponte di poppa, il suo viso si arrossava e si punteggiava come fosse stato attaccato da una mostruosa infiammazione o da un fantastico deperimento. I suoi occhi diventavano vitrei, le sue mani tremavano, i denti stridevano nello spasimo dei brividi di freddo.
   — Due ore per raggiungere la traspirazione, — balbettò con sorriso convulso. — Fra due ore sarò bell'e guarito; so per esperienza che il maledetto attacco vuole fare